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“Falling Skies”: Sci-fi…ma non solo (1)

agosto 4, 2010

Questa è la prima parte di un resoconto/sommario di tutte le informazioni emerse nel corso del panel di “Falling Skies” al Comic-Con, delle recensioni scritte, più qualche considerazione personale sparsa qua e là. In corsivo le citazioni di produttori e attori. Le parti spoilerose sono state preannunciate dalla parola “SPOILER” e scritte in bianco, per leggere basta passarci il cursore ed evidenziarle. Per costanti aggiornamente sulla serie: Falling Skies News e Falling Skies Board.

Tutto quello che sappiamo su Falling Skies grazie al Comic-Con di San Diego.

Quando e Dove?  “Falling Skies” verrà trasmesso a partire dal Giugno 2011, sul canale via cavo TNT.

Perché un’attesa così lunga?  Lo show non verrà trasmesso che fino al prossimo giugno 2011, probabilmente durante i Playoffs del NBA. I produttori hanno precisato che pur potendo essere pronti ad andare in onda anche per Gennaio/Febbraio 2011, il lancio durante i playoff offre, tuttavia, una  grande un’opportunità di fare conoscere lo show al pubblico maschile, a cui la serie è maggiormente indirizzata. Inoltre, altro motivo per cui la serie sarà trasmessa in quel periodo, è che TNT trasmette la maggior parte dei suoi show  durante l’estate. Il fatto che si punti ad un pubblico maschile, per quanto mi riguarda, fa ben pensare, perchè probabilmente questo ci eviterà le solite soap operagini che alcuni network credono siano l’unico motivo di appeal per il pubblico femminile.

Quanti episodi?  Per la prima stagione sono previsti 10 episodi, episodio pilota incluso. In futuro ogni stagione avrà solo nove o 10 episodi. I produttori hanno aggiunto che questo consentirà di evitare i cosiddetti episodi tappabuchi, cioè  messi lì solo per fare numero.

Riprese per la prima stagione? Sono già cominciate. A partire dal 26 luglio e fino ai primi di Novembre 2010, a Toronto. Alcune foto dal set sono visibili qui

Sceneggiatori.  Robert Rodat (“Salvate il soldato Ryan“), Graham Yost (“The Pacific“, “Band of Brothers”,”Justify”), Mark Verheiden (“Battlestar Galactica“), Melinda Hsu (“Lost“) e Joel Thompson.

Show runner? Non è stato apparentemente  ancora formalmente nominato un showrunner, anche se Verheiden è stato l’unico sceneggiatore presente al  Comic-Con.

Spielberg chi? ???  Secondo Noah Wyle Spielberg “è stato incredibilmente presente durante il casting, nel ridefinire lo script delll’episodio pilota . Ha prestato attenzione a tutti i dettagli…. Si occupato lui stesso delle storyboard delle scene che voleva fossero rigirate… e ha tagliato tutti i trailers“.

L’inizio. Ambientata in uno scenario decisamente post-apocalittico, sei mesi dopo che una razza aliena, sconosciuta ed incomprensibile, con le sue macchine di morte è riuscita ad annientare l’80% della popolazione mondiale, “Falling Skies” segue le vicende e gli sforzi degli esseri umani per sopravvivere ed eventualmente anche per lottare contro l’invasore. Il mondo è tornato indietro nel tempo al XIX secolo: l’attacco extraterrestre ha infatti distrutto tutte le infrastrutture umane nel mondo, le comunicazioni elettroniche e le centrali elettriche, cercando di dissolvere l’essenza dell’esistenza umana.  Washington D.C. è stata distrutta.

«E gli esseri umani devono  capire che cosa fare, perché gli alieni sono differenti da qualsiasi cosa abbiano mai visto prima.» Il primo passo è quello di capire se esiste un modo per recuperare tutte le cose messe fuori uso. ” Il pilota è incentrato proprio su questo grande gruppo di persone, diviso in più gruppi nel tentativo di poter sconfiggere gli alieni“usando una migliore strategia. I personaggi non hanno alcuna idea se esistano o meno altri gruppi di sopravvissuti,  hanno solo sentito voci dell’esistenza di altre sacche di resistenza. Sono completamente isolati. E Il pubblico non ne sa più dei personaggi: “entrambi proseguono al buio e ricevono nuove informazione man mano che la serie va avanti“.

Riferimenti storici.

Noah Wyle dice di aver vissuto nella rivoluzione americana per gli ultimi quattro mesi: ha studiato molto per prepararsi per la parte. Ha infatti  spiegato come  la conoscenza che Tom, il suo personaggio, ha della storia militare e  delle tattiche sia uno dei motivi per cui è diventato uno dei leader di uno dei gruppi della resistenza. Nell’episodio pilota il suo personaggio fa un discorso sul “perché dovremmo mantenere la speranza, che ci sono dei precedenti storici“, e che da tali esempi è possibile capire che non è necessario uccidere tutti gli invasori, ma solo creargli grossi problemi a rimanere. La rivoluzione americana, perciò, sarà un tema molto presente — ma non tanto quanto era stato previsto. Il titolo dello show, infatti, originariamente doveva essere Concord, dal nome della famosa battaglia della guerra di indipendenza americana, e i paralleli con la rivoluzione sarebbe dovuti essere molto consistenti e veloci. I produttori però hanno deciso di fare un passo indietro per quanto riguarda la rivoluzione americana dopo essersi resi conto che questo avrebbe potuto limitare lo show.

To be continued….la seconda parte nei giorni a seguire….

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2 commenti

  1. Innanzitutto grazie per questo post recap !!!
    Utilissimo per chiarirsi l’idee su questa nuova e attesa serie soprattutto per coloro che come me non hanno la pazienza e/o il tempo di approfondire più di tanto.
    Un considerazione personale sui punti salienti del recap:
    per quanto riguarda la data della messa in onda mi sembra più che giustificata la scelta di trasmettere questa nuova serie nel periodo dei playoff NBA che immagino io sia anche quello di maggiori ascolti per la TNT; mi auguro che sia presente da subito il supporto delle nostrane board sottotitolatrici…
    Inutile dire che condivido pienamente quanto scritto da te in rosso !
    Da estimatore della qualità piuttosto che della quantità, apprezzo anche la scelta del numero ridotto degli episodi.
    Sulle firme ovviamente niente da ridire anzi mi sembrano una garanzia di qualità, nei confronti di Spielberg inoltre ritengo inevitabile attendere con grande curiosità le sue opere.
    Però nutro dei dubbi per questa nuova serie:
    Il primo è inevitabilmente una questione soggettiva e ahimè quello che rischierà di condizionare il mio gradimento per la serie… in breve il genere scifi non è assolutamente tra i miei preferiti. E lo stesso Spielberg mi ha profondamente deluso con uno dei suoi film fantascientifici: la Guerra dei mondi; spero che Falling skies non rappresenti una riproposizione seriale del film, perchè nonostante il budget notevole, la sceneggiatura del film a detta di molti fan di Spielberg, non fu all’altezza dei precedenti lavori dello stesso regista.
    Il secondo dubbio è più una considerazione schizzinosa che altro: avrei preferito che altri network a pagamento avessero distribuito questa serie, perchè ad esempio nei confronti di HBO e Showtime si è creata una sorta di idolatrazione, probabilmente ingiustificata, ma che avrebbe potuto aiutare nella promozione della serie.
    L’importante rimane cmq la sostanza e per quella bisognerà attendere ancora un annetto.
    In curiosa attesa della seconda parte del recap un augurio di buone vacanze all’autrice del blog e ai suoi lettori.


  2. Socio, innanzitutto grazie per il commento! 🙂
    Molti dei tuoi dubbi/perplessità sono già oggetto delle prossime parti (saranno tre in tutto ;)). Qui ti dico solo che durante il Comic-Con c’è stata una bella gara a chi trovava analogie con serie o film passati. Secondo me la somiglianza con la Guerra dei mondi è molto più visuale (e suffragata solo da un trailer di pochi minuti) che sostanziale. Fanno pensare a quel film solo lo scenario apocalittico e l’attacco alieno, ma la Guerra dei mondi affrontava l’attacco in corso, mentre questa serie sarà tutta dedicata al post, e molto più incentrata sulle “umane” vicende, che non su quelle aliene, che sembrano, per quello che ne hanno raccontato produttori e co., quasi solo un pretesto per parlare di altro… Io ho azzardato la mia personale “analogia” nel prosieguo del resoconto, ed è un analogia molto poco sci-fi 😉
    Quanto alla TNT, sono d’accordo che non è “cool” come altri canali via cavo e che questo potrebbe rendere più difficoltosa più che altro la “promozione” della serie, però fortunatamente è stata classificata ultimamente fra le reti via cavo più in ascesa del momento: è una rete che è in crescita e che si sta reinventando e che ultimamente sta facendo anche, con le sue serie originali, ascolti più che buoni. Poi c’è un altro fattore positivo: la TNT non cancella MAI le sue serie dopo pochi episodi (anzia a volte resuscita le serie mandate al patibolo da altri, vedi “Southland” che nonostante avesse ottime critiche e un pubblico di affezionados è stata cancellata senza pietà dalla NBC per poi essere acquistata proprio da TNT 😉 )



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